Un'elezione che mi risulta essere la migliore nella storia del Canton Ticino ( sorride e aggiunge: « Ma non è però il caso che lo scriva…» ) mi fa ovviamente piacere.Un tale risultato dà sicurezza, poiché conferma che il mio modo di far politica incontra un solido consenso.
In Ticino è molto difficile scollarsi di dosso un'etichetta: se io facessi una statistica dei nastri che ho tagliato ( «non l'ho mica fatta, eh!», precisa) si vedrebbe che negli ultimi otto-dieci anni il numero si è drasticamente ridotto.
Ma credo sia importante vedere anche gli aspetti positivi di quello che si fa, di ciò che un'opera comporta, del frutto di quello per cui si è lottato.
Il fatto di aver potuto lavorare con una certa indipendenza, se mi è consentito dirlo anche bene, e di avere raggiunto traguardi tutto sommato ragguardevoli da una posizione scomoda, è per me motivo di orgoglio».
Fonte: http://www.laregione.ch/interna.asp?idarticolo=169564&idtipo=90