È quanto emerge da uno studio realizzato da ricercatori romandi dell'Haute école de gestion (HEG) di Ginevra e del Politecnico federale di Losanna (PFL) e pubblicato sull'ultimo numero della "Rivista svizzera di economia e statistica".
Stando ai risultati dello studio, anticipati oggi dal quotidiano romando "Le Temps", a Ginevra l'affitto di una persona che non dispone di un passaporto rossocrociato può raggiungere in media il 2,3% in più, mentre a Zurigo la differenza è del 2,6%.
Inoltre, più il livello di formazione degli inquilini è debole, più lo scarto aumenta: l'affitto di uno straniero residente nella città di Calvino può infatti essere del 5,2% più caro rispetto a quello di uno svizzero.
Sulla base di questi risultati, gli autori dello studio (Andrea Baranzini, Caroline Schaerer e José Ramirez, dell'HEG di Ginevra, e Philippe Thalmann del PFL) parlano di "segregazione, pregiudizio e discriminazione" da parte dei proprietari di case.
Fonte: http://ticinonews.ch/articolo.aspx?id=101493&rubrica=14